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BALLROOM

Ballroom intende riprodurre l’ambiente della Sala da Ballo in spazi altri. Un rettangolo di sedie è la cornice in cui la performance prende vita, con un evidente riferimento al mondo delle balere e al celebre film “Le Bal” di Ettore Scola. La sala da ballo come contenitore della memoria: amori e passioni vissute, oppure semplicemente sfiorate, fuggevoli apparizioni di partner osservati dalla distanza siderale di una sedia posta all’altro estremo di una stanza. La performance prevede il coinvolgimento di alcuni spettatori invitati a prendervi parte: seduti accanto ai performer, formano coppie in cui “ l’altro ” cambia di continuo. L’atmosfera dei balli di sala si arricchisce di elementi pop e contemporanei e di richiami al mondo dello speed dating.

A cura di:

Chiara Frigo

Drammaturgia:

Riccardo de Torrebruna

Produzione:

Act your Age, Zebra

Con il supporto di CSC Bassano del Grappa, Nederlandse Dansdagen/Maastricht (Paesi Bassi),

Dance House Lemesos (Cipro), Inteatro Festival Polverigi (Ancona)

Ideato in collaborazione con LIFT progetto di formazione professionale promosso da CSC Bassano del Grappa

Ingresso

Intero € 15,00 
Ridotto € 12 
(under 26 Over 65)

RIDOTTO CONVENZIONI €10

RIDOTTO GRUPPI €5

CHIARA FRIGO / ZEBRA CULTURAL ZOO

Chiara Frigo è una coreografa e performer, co-fondatrice di Zebra Cultural Zoo, con una formazione in biologia molecolare.

Ha sviluppato il suo interesse artistico nel campo della danza e delle arti performative. Nel 2006, la sua prima creazione Corpo in DoppiaElica ha vinto il terzo premio al Festival Choreographers Miniatures di Belgrado.

Il suo solo Takeya l’ha resa riconosciuta sia in Italia che a livello internazionale, ed è stata definita da Dance Europe uno dei talenti più promettenti d’Europa. Ha collaborato con importanti centri internazionali, tra cui lo SNDO di Amsterdam, il Dance Center di Vancouver e il The Place di Londra.

La sua ricerca coreografica si è concentrata sul legame tra movimento e drammaturgia. Ha lavorato anche a progetti come When We Were Old, in collaborazione con Emmanuel Jouthe, e Suite-Hope, selezionato per l’Edinburgh Fringe Festival. La sua poetica si è approfondita su temi politici e sociali, come evidenziato in West End e Ballroom, un progetto per adolescenti.

Ha creato coreografie per il Balletto di Roma e ha sviluppato un ciclo di lavori ispirati agli elementi naturali, tra cui Himalaya_drumming. Recentemente ha realizzato Blackbird, un progetto comunitario ispirato all’arte come forma di attivismo. Attualmente sta lavorando al progetto A Human Song, presentato al Nid Platform 2024, e al progetto Écoute Pour Voir, che porterà in Italia nel 2025. È coinvolta anche nella co-direzione artistica del progetto Il Sesto Cerchio per le Olimpiadi invernali e paralimpiche del 2026.