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WHISPER

“Già anche noi sappiamo dividerci in due. Ma solo in corpo e sussurro interrotto. In corpo e poesia.” (Wislawa Szymborską)

WHISPER ci parla di relazioni, di ciò che non viene detto, di ciò che si vorrebbe dire e di cio’ che si è disposti ad ascoltare. I danzatori restano in costante bilico tra il desiderio e la necessità di instaurare una relazione profonda con l’altro, e il timore che ne deriva, la paura di non essere compresi, o di mostrare le proprie fragilità. Il duetto è una continua lotta che evidenzia la difficoltà delle relazioni profonde (di coppia, di amicizia, tra genitori e figli). In un epoca dove la comunicazione si sposta sempre piu’ in un ambiente digitale, cosa sappiamo ancora rivelare di noi? Sappiamo ancora consegnare il nostro pensiero intimo a qualcuno? Siamo disposti a dargli il potere di conoscerci a fondo?

E al contempo siamo ancora in grado di ascoltare? di comprendere? di restare? Seguendo un gioco simile al telefono senza fili i danzatori, in alcuni momenti della performance, inizieranno a sussurrare “segreti”, a volte tradotti in improvvisazione istantanea. Il danzatore che riceve il “segreto” non sa mai cosa gli verrà rivelato dall’altro, se non al momento dell’azione in scena. Questo rende la performance ogni volta diversa, ma sempre estremamente vera, creando un gioco e un condizionamento emotivo sia tra i due interpreti , sia tra i danzatori e il pubblico, che, destinatario finale del messaggio, trarrà la sua personale interpretazione e suggestione.In questo gioco ci si sente costantemente vulnerabili, esposti, ma contemporaneamente uniti e solidali nell’assunzione della propria fragilità. Questa pratica è il frutto di un processo di ricerca sulla verità del movimento, che diviene poi matrice del progetto “Whisper”. L’antropologo Marcell Mauss definisce il corpo “primo e principale strumento e mezzo tecnico di cui l’uomo si serve per produrre atti efficaci.” Cosa accade dunque ad un danzatore quando smette di pensare e si trova a tradurre istantaneamente la parola in movimento? Può solo fidarsi del suo corpo, aderire all’emozione e all’ informazione che riceve, e lasciare passare il messaggio attraverso la sua sensibilità.

Drammaturgia:

Elisa Ricagni

Di e con:

Elisa Ricagni, Leonardo Carletti

Musiche:

Manuel Kopf + AAVV. Costumi: Stefania Cempini

Produzione:

HUNT Cdc

Sostegno:

DanzAct Mugello Residenze 2023, Inteatro Residenze /Marche Teatro 2024

Teatro San Materno Ascona (CH)

Finalista Premio Presente Futuro 2024 -Teatro Libero Palermo

Finalista Premio Theodor Rawyler 2024 – Tendance Festival Latina

 

Ingresso

Intero € 15,00 
Ridotto € 12 
(under 26 Over 65)

RIDOTTO CONVENZIONI €10

RIDOTTO GRUPPI €5

HUNT CDC

HUNT_Compagnia di Danza Contemporanea nasce nel giugno 2020 grazie all’incontro di danzatori marchigiani con differenti poetiche e background professionali.

La compagnia integra queste diversità in produzioni originali, creando un linguaggio e un vocabolario comune. Si distingue rapidamente nel panorama coreutico nazionale, diventando un punto di riferimento nelle Marche.

Oltre alla produzione, promuove la diffusione della danza attraverso residenze artistiche e progetti formativi, e supporta giovani autori. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, come la selezione per il Premio Theodor Rawyler e il vincere diversi bandi, tra cui “Move Off” e “ARIA”. Nel 2024 ottiene il supporto di Inteatro Polverigi per le creazioni “Whisper” e “Algos”. La direzione artistica è affidata a Giosy Sampaolo ed Elisa Ricagni.