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MOTUS
“A≠B Adiversodab”

Settembre 26 alle 18:00 - 19:00

“Tutti sono uguali ma qualcuno è più uguale degli altri” (Orwell)

In termini sociali ‘uguale’ sta per ‘medesimo’, ‘simile’, ma l’etimologia latina rimanda al termine aequus, con un forte richiamo al concetto di ‘equità e imparzialità per gli appartenenti alla stessa classe di equivalenza’. Si stabilisce così un’uguaglianza in base all’appartenenza ed una equità per chi fa parte del gruppo.

Quale criterio definisce l’equità e sancisce l’eguaglianza tra esseri umani? E chi decide chi è degno di essere considerato uomo e lascia ai margini chi è troppo dissimile? Oggi sono i confini politici e i passaporti che definiscono chi è fuori e dentro, con rituali di entrata, uscita, accesso (ovvero eguaglianza) o esclusione.

Il modello dominante è quello della sovranità statale basata sul principio di territorialità che delimita funzioni, identità e diritti al suo interno.

Quando circa 75 milioni di persone (come calcolato dalle Nazioni Unite nel periodo dal 1965 al 2000) attraversano confini per stabilirsi in paesi diversi da quelli di origine, chi determina dove e come siano tutelati i diritti umani? In una società mobile, con flussi migratori costanti, va riconosciuta l’uguaglianza fra chi convive e condivide la realtà sociale nel presente a prescindere dall’origine etnico-nazionale o è il passaporto, la nazionalità di provenienza a stabilire l’inclusione nel gruppo di ‘uguali’?

Sfortunatamente i principi che classificano gli “uguali” tra diverse nazionalità, o tra nord e sud del mondo, si estendono in maniera trasversale anche all’interno di una stessa nazione. Infatti, non esistono pari opportunità di genere, la povertà aumenta e la forbice tra ricchi e poveri è sempre più larga.

Come può essere garantito il principio di uguaglianza quando in Italia (Rapporto Oxfam) il 5% più ricco possiede il 40% della ricchezza nazionale netta?



Coreografia

Simona Cleri

Concept e Drammaturgia

Rosanna Cieri

Musica

autori vari

Danzatori  

Martina Agricoli,

Paloma Biagioli,

Filippo Di Crosta,

Ilaria Fratantuono,

Roberta Morello,

Mattia Solano

Produzione

MOTUS

“AdiversodaB” è prodotto con il sostegno di Regione Toscana ed è parte del Progetto A-LIKE sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

Regia

Rosanna e Simona Cieri

Compagnia Motus

MOTUS è una compagnia di danza contemporanea fondata nel 1991 dalla coreografa Simona Cieri, che ancora oggi dirige la Compagnia, sostenuta dalla Regione Toscana, con residenze artistiche in Italia e all’estero.

La vasta produzione di MOTUS (oltre 100 produzioni in 30 anni di attività) si caratterizza per la ricchezza di collaborazioni con musicisti, poeti, attori, artisti visuali, videomaker, fotografi, ma anche con moltissimi enti e associazioni impegnati nel sociale, alla ricerca di nuovi vocabolari in cui il linguaggio gestuale è rivolto alla trattazione di argomenti di impatto sociale.

I MOTUS presentano i loro lavori nei maggiori teatri in Italia e all’estero e partecipano a festival internazionali, ottenendo importanti riconoscimenti (premio nazionale di coreografia a Spello 1994, premi TEATARFEST 2006 e 2008, encomi dal Presidente della Repubblica 2009 e 2010).

Speakers

La Scatola dell’arte

Dettagli

Data:
Settembre 26
Ora:
18:00 - 19:00
Categoria Evento:
Tag Evento:

Organizzatore

La Scatola dell’arte

Luogo

Teatro Artemisio Gian Maria Volontè
Via Edmondo Fondi s.n.c. 00049 - Velletri (RM)
Velletri, Italia
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